In occasione della Santa Messa per l’apertura dell’anno accademico delle Università Pontificie romane, il Santo Padre ha rivolto un messaggio a studenti, docenti e ricercatori, invitandoli a vivere lo studio come una comune missione ecclesiale al servizio della fede e della verità.
Prendendo spunto dalla Lettera ai Galati, il Papa ha ricordato che la fede richiede intelligenza e senso critico. Lo studio non è mai un esercizio individuale, ma un cammino da compiere «con gli altri, per gli altri e con il Signore». Contro i rischi della routine e delle ambizioni, il Santo Padre ha esortato a custodire il cuore e a fare memoria delle esperienze vissute nello Spirito Santo, capacità che distingue l'intelligenza umana dagli algoritmi.
L'omelia ha richiamato l'importanza di applicare la logica dell'Incarnazione — portando la vita nello studio e lo studio nella vita — e di mantenere un'"igiene dell'attenzione" fatta di silenzio e confronto ponderato, senza dimenticare i poveri. Infine, sottolineando la ricchezza culturale di Roma dove «nelle aule siede il mondo», il Papa ha invitato a coltivare l'amicizia e la fraternità, affidando il nuovo anno a Maria, Sede della Sapienza.
Qui il link dell'omelia