11014 - Metodologia filosofica

ECTS: 3

Docente: F. De Feo

Obiettivi: Al termine del corso lo studente è in grado di manifestare le seguenti competenze:

conoscere le modalità opportune per operare con gli strumenti di una biblioteca, di una rete di biblioteche e di una biblioteca digitale;

coordinare l’impostazione della ricerca con la consultazione degli strumenti bibliografici;

impostare l’elaborazione un’adeguata bibliografia iniziale in relazione alla tipologia di lavoro;

cominciare a sviluppare le capacità di analisi, di senso critico e di sintesi, imparando a distinguere e a comparare l’approccio storico e quello teoretico;

cominciare a sviluppare la capacità di costruire un percorso coerente e creativo di elaborazione testi, adattandosi alla tipologia del lavoro da svolgere;

acquisire un approccio segnato dall’attenzione alla normatività redazionale.

Argomenti:

Conoscenza dei principali strumenti di consultazione e approfondimento in classe. La biblioteca in rete: biblioteca di Ateneo, URBE, OPAC. La ricerca bibliografica e l’elaborazione di una bibliografia preliminare. Tipologie di elaborato; l’approccio storico e l’approccio teoretico. Esercitazioni con brani scelti da opere filosofiche, finalizzate allo sviluppo della capacità di analisi, di senso critico, di metodologia argomentativa e di sintesi. Il dialogo, il commento, l’argomentazione, le fallacie del ragionamento. La struttura di un elaborato. Le norme redazionali: analisi di un sistema normativo redazionale ed esercitazioni.

Modalità di svolgimento: visita ragionata alla biblioteca di Ateneo; lezione frontale e/o per videoconferenza; confronto con gli strumenti bibliografici; esercitazioni pratiche.

Modalità di verifica: prova scritta consistente nella composizione di un elaborato in cui si richiederà l’applicazione delle competenze ed abilità acquisite.

Bibliografia:

Testi:

Aristotele, Metafisica, I, Milano 2009; S. Kierkegaard, Diario, ed. ridotta a c. di C. Fabro, Milano 2000; Platone, Critone, in Platone. Tutte le opere, Roma 1997; Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, q. 1, a. 1.

Studi:

U. Eco, Come si fa un tesi di laurea: le materie umanistiche, Milano 1977; D. Folscheid - J. J. Wunenburger, Metodologia filosofica, Brescia 1996; P. A. Muroni - O. Sarr, Metodologia, Roma 2016.


11004 - Filosofia della religione

ECTS: 5

Docente: F.V. Tommasi

Obiettivi: Al termine del corso lo studente è in grado di manifestare le seguenti competenze:

Conoscere i tratti specifici fondamentali della disciplina che sorge, storicamente, come una critica alla teologia naturale della tradizione metafisica

Conoscere in modo introduttivo le tesi principali e le tendenze dominanti che sono state proposte nella storia della disciplina.

Conoscere più nel dettaglio i tratti specifici della filosofia della religione di Kant, Fichte e Hegel, che si situano all’origine storica della disciplina

Capacità di analizzare criticamente un testo e di coglierne il linguaggio tecnico, contestualizzandoli nello sviluppo storico in cui si inquadrano.

Argomenti: Il corso si svilupperà in due parti. Dopo una introduzione relativa alla genesi e allo sviluppo della filosofia della religione quale ambito disciplinare autonomo, sorto in epoca moderna sulla scia di una critica alla teologia naturale della tradizione metafisica, l’attenzione si focalizzerà su alcuni passaggi paradigmatici di un testo classico. Il lavoro di Fichte, radicalizzando l’etico-teologia di Kant, è emblematico di quel passaggio da ambito teorico-ontologico ad ambito etico-pratico che segna la nascita e la specificità della filosofia della religione.

Modalità di svolgimento: Lezioni frontali.

Modalità di verifica: Esame orale.

Bibliografia:

A. Fabris, “Introduzione alla filosofia della religione”, Laterza, Roma-Bari 1996.

J.G. Fichte, “Saggio di una critica di ogni rivelazione”, 1792 (ed. it. Laterza): passi scelti.

I. Kant, “La religione entro i limiti della sola ragione” 1793 (ed. it. Laterza): passi scelti.

G.W.F. Hegel, “Lezioni di filosofia della religione” e “Fenomenologia dello spirito” (qualsiasi edizione italiana): passi scelti


11006 - Ermeneutica filosofica

ECTS: 3

Docente: Massimiliano Zupi

Obiettivi Al termine del corso lo studente è in grado di manifestare le seguenti competenze:

conosce i caratteri specifici dell’ermeneutica heideggeriana;

conosce i caratteri specifici dell’ermeneutica gadameriana;

conosce i caratteri specifici dell’ermeneutica di Levinas e di Derrida;

sa argomentare in che senso l’ermeneutica nel Novecento è venuta a coincidere con l’ontologia;

sa descrivere il passaggio dal moderno al post-moderno guardando alla centralità assunta dall’ermeneutica nel Novecento

Argomenti

Perché nel Novecento l’ermeneutica viene a coincidere con l’ontologia? Perché finisce addirittura con il rappresentare, secondo Vattimo, la nuova koiné filosofica? Ermeneutica di Heidegger, Gadamer, Levinas e Derrida. Il trapasso dal moderno al post-moderno.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali con lettura di testi e discussione sugli argomenti. All’inizio di ogni lezione, agli studenti sarà richiesto di rispondere oralmente alle domande lasciate al termine della lezione precedente

Modalità di verifica: Esame orale, sulla base di un thesaurus di domande, consegnate settimana per settimana agli studenti

Bibliografia

Vattimo G., Introduzione a Heidegger, Bari 1971; Gadamer H.-G., Verità e metodo, Milano 2000; Levinas E., Totalità e Infinito, Milano 1998; Derrida J., La scrittura e la differenza, Torino 1971.


11008 - Filosofia della natura e della scienza

ECTS: 5

Docente: Ivan Colagè

Obiettivi. Il corso intende offrire agli studenti un’introduzione alla filosofia della natura in quanto riflessione filosofica intorno alla natura e ai suoi caratteri fondamentali. Oggi, fonte essenziale per tale riflessione sono le scienze naturali (fisiche, biologiche e neuro-cognitive), i cui sviluppi offrono informazioni preziose sulla costituzione del mondo naturale. Per tale ragione, il corso inizierà con una breve introduzione ad alcune tematiche fondamentali di filosofia della scienza. Lo studente sarà quindi messo in grado di discerne nei dibattiti attuali le implicazioni filosofiche degli sviluppi scientifici, e del dibattito sulla “questione ecologica”. Il corso presuppone conoscenze elementari di logica formale.

Argomenti. La prima parte del corso presenterà le principali posizioni epistemologiche del Novecento – neopositivismo, falsificazionismo, “epistemologie storiche” (Kuhn e Lakatos) – concentrandosi sulle nozioni di ipotesi, teoria, osservazione ed esperimento e sulla visioni realista e strumentalista della scienza. La seconda parte del corso tratterà della natura nelle sue dimensioni principali: il “minerale” (fisico, inanimato), il vivente, l’intelligente. Si affronteranno tre questioni di fondo: “cosa c’è” (i costituenti della natura; le cause materiale e formale), “come funziona” (le leggi e le interazioni; le cause efficiente e formale), “come cambia” (lo sviluppo nel tempo; le cause finali). Si rifletterà specialmente sulle seguenti caratteristiche della natura: “organizzazione”, “complessità”, “dinamicità”, “emergenza”, “creatività”. Il corso si concluderà con alcuni spunti circa l’intellegibilità della natura e l’idea di natura come “libro”.

Modalità di svolgimento. Lezioni frontali con discussione interattive con la classe.

Modalità di verifica. Esame orale

Bibliografia. I. Colagè, Interazione e inferenza, G&B Press, Roma, 2010, (parti); T.S. Kuhn, La rivoluzione copernicana, Einaudi, Torino, 2000, (capp. 2 e 3); P. Duhem, Salvare i fenomeni, Borla, Roma, 1986. Altro materiale di riferimento e/o per approfondimenti (cartaceo e on-line) sarà indicato dal docente durante le lezioni.


11009 - Filosofia della conoscenza

ECTS: 5

Docente: P. Okogie

Obiettivi: Al termine del corso lo studente è in grado di acquistare e di evidenziare le seguenti competenze:

- conoscere il valore della critica, la storia della filosofia della conoscenza, il dibattito sui problemi della conoscenza, sul problema dell’essere e della verità, sul problema della fede e della ragione, sul problema del dubbio e della certezza, sulla prevalenza della percezione, sul problema del prospettivismo e dello scetticismo e della scienza moderna; i diversi tipi di verità e i loro limiti.

- analizzare i diversi punti di vista e le diverse interpretazioni delle origini della conoscenza;

- leggere e commentare testi sull’argomento di conoscenza, i diversi approcci alla questione di conoscenza.

Argomenti:

Ciò che si intende per verità. I problemi, i metodi e gli approcci dello studio scientifico dell’atteggiamento critico, es. il dubbio, le verità, il prospettivismo, lo scetticismo, il positivismo, il significante e il significato. La storia della filosofia della conoscenza. Le dimensioni dell’atteggiamento critico, dell’essere e della verità. L’influenza della conoscenza sulla fede e viceversa. L’influenza della percezione sui fenomeni della conoscenza. Criteri proposti dai filosofi della conoscenza per una conoscenza adeguata di qualsiasi argomento. I diversi tipi di verità.

Modalità di svolgimento: Lezioni frontali con lettura di testi e discussione sugli argomenti.

Modalità di verifica: Esame orale e commento del testo.

Bibliografia: A. Alessi, Filosofia della conoscenza, Roma 2017; E. Berti, La ricerca della verità in filosofia, Roma 2014; T. S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Torino 1969; K. R. Popper, Logica della scoperta scientifica. Il carattere autocorrettivo della scienza, Torino 2010; W. v. O. Quine, Il problema del significato, Roma 1966; L. Pojman, The theory of knowledge: classical and contemporary readings, London 1999.


11030 - Storia della filosofia contemporanea

ECTS: 5

Docente: Andrea De Santis

Obiettivi:

Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le competenze per cui:

È in grado di organizzare le conoscenze acquisite ed esporle adeguatamente con proprietà di linguaggio.

È in grado di elaborare un proprio punto di vista e di esporlo con chiarezza ed in modo argomentato.

Argomenti:

Il corso si propone di avvicinare la filosofia del Novecento muovendo dall’innesto fra fenomenologia ed ontologia così come esso è concepito a partire dalle filosofie di Husserl e Heidegger. Particolare attenzione sarà volta agli sviluppi della fenomenologia in Germania e in Francia, nonché all’ermeneutica ed alla teoria critica.

Modalità di svolgimento:

Lezioni frontali che contemplano la possibilità di interloquire con gli studenti.

Modalità di verifica:

Esame orale con la possibilità di presentare uno scritto.

Bibliografia:

N. Abbagnano, Storia della filosofia, Torino 19823, voll. III-IV; W. Stegmüller, Hauptströmungen der Gegenwartsphilosophie, Stuttgart 1989; A. Magris, Fenomenologia della trascendenza, Milano 1992; R. Bodei, La filosofia nel Novecento, Roma 20062.


11060 - Sociologia della religione

ECTS: 3

Docente: G. Mazza

Obiettivi: Al termine del corso lo studente è in grado di manifestare le seguenti competenze:

saper distinguere e definire le strutture sociali di base, nonché le interazioni primarie del fenomeno religioso con ciascuna di esse;

distinguere e qualificare gli elementi multidimensionali del vissuto religioso, analizzandoli dal punto di vista sociologico;

identificare e contestualizzare autori e sviluppi della disciplina, dall’età classica a quella moderna.

Argomenti:

Panoramica della materia e distinzioni semantiche. Breve storia della disciplina. Weber, Durkheim, Otto, Eliade: approcci, influenze e testi chiave. Verso un orientamento integrato. Modelli di socializzazione e teorie della conservazione sociale. Berger e il problema dell’identificazione dei credenti. La prospettiva struttural-funzionalista e i fattori di trasformazione. La secolarizzazione e le sue radici. Il modello di Shiner. Il futuro del fatto religioso. Religiosità diffusa e nuovi movimenti religiosi. Simulazioni sperimentali: Segregation Model, Game of Life, Peer Effect.

Modalità di svolgimento: Lezioni frontali con presentazioni seminariali.

Modalità di verifica: Esame orale ed esposizione su tema scelto durante il corso.

Bibliografia: M.M. Romanelli, Il fenomeno religioso. Manuale di sociologia della religione, Bologna 2008; E. Pace, Introduzione alla sociologia delle religioni, Roma 2007; G. Scarvaglieri, Sociologia della religione, Roma 2005; L.R. Kurtz, Le religioni nell’era della globalizzazione, Bologna 2000; S. Martelli, La religione nella società post-moderna, Bologna 1990.


11113 - Letture Filosofiche dell’Antico Testamento

ECTS: 3

Docente: D. Tonelli

Letture filosofiche dell’Antico Testamento: Spinoza.

Obiettivi: Al termine del corso lo studente è in grado di manifestare le seguenti competenze:

conoscere il metodo e i contenuti dell’ermeneutica di Spinoza;

aver maturato una competenza critica nei confronti dei temi svolti durante il corso;

aver acquisito gli strumenti per approfondire in modo autonomo il tema del corso.

Argomenti : Spinoza, filosofo ebreo, è tra gli iniziatori della lettura storico-critica del testo biblico. Attraverso la lettura e il commento di alcune pagine del Tractatus analizzeremo l’ermeneutica spinoziana in modo critico, evidenziandone presupposti, finalità e limiti.

Modalità di svolgimento: Lezioni frontali.

Modalità di verifica: Esame orale.

Bibliografia: B. Spinoza, Tractatus Theologico Politico, ed. critica del testo latino a fronte e trad. di P. Cristofolini, Edizioni ETS, Pisa 2014² .