25044 - Mito e filosofia

ECTS: 3

Docente: Andrea De Santis

Obiettivi:

Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le competenze per cui:

È in grado di organizzare le conoscenze acquisite ed esporle adeguatamente con proprietà di linguaggio.

È in grado di elaborare un proprio punto di vista e di esporlo con chiarezza ed in modo argomentato.

Argomenti:

La filosofia, sin dalle sue origini, si caratterizza come un pensiero che muove dal mito, tende a superarlo e talora vi ritorna. Il corso si propone di ripercorrere alcune delle tappe più significative della riflessione filosofica sulla feconda – seppure non sempre pacifica – relazione mito e filosofia.

Modalità di svolgimento:

Lezioni frontali che contemplano la possibilità di interloquire con gli studenti.

Modalità di verifica:

Esame orale con la possibilità di presentare uno scritto.

Bibliografia: W. F. Otto, Die Gestalt und das Sein, Darmstadt 1955; Id., Mythos und Welt, Stuttgart 1962 (trad. it. Il Mito, Genova 2007); M. Untersteiner, Fisiologia del mito, Torino 1991; J-. P. Vernant, Mito e pensiero presso i Greci, Torino 2001; L. Lotito, Il mito e la filosofia. La mitologia come racconto dell'essere, Milano 2003; H. Blumenberg, Elaborazione del mito, Il Mulino, Bologna 1991; H. Poser, (Hg.), Philosophie und Mythos. Ein Kolloquium, Berlin - New York 1979; K. H. Bohrer (Hg.), Mythos und Moderne, Frankfurt a. M. 1983; K. Hübner, Die Wahrheit des Mythos, München 1985.


24045 - Il corpo

ECTS: 3

Docente: Ph. Nouzille

Obiettivi:

Alla fine del semestre, lo studente deve:

– aver acquisto le nozioni principali riguardo alla materia;

– essere in grado di commentare testi relativi all’argomento;

– essere in grado di valutare l’importanza del approccio fenomenologico sul tema.

Argomento:

Qual è il legame tra corpo e mondo? Dal corpo-oggetto del mondo al corpo-di-carne che dà il mondo, il corso intende percorrere alcune vie della filosofia moderna e contemporanea e della sua rivalutazione del corpo per capire il gioco esteriorità/interiorità di cui è il luogo, com’è il luogo di tutto o la possibilità di ogni luogo, il “ci” dell’esserci stesso. Pensare il corpo è andare verso il cuore della filosofia se “l’ontologia del corpo è l’ontologia stessa”, come scrive J.-L. Nancy.

Modalità di svolgimento: Lezione frontale e lettura di testi.

Modalità di verifica: Esame orale su un testo.

Bibliografia: M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, tr. it. di A. Bonomi, Milano, 2003; J.-L. Nancy, Corpus, tr. it. di A. Moscati, Napoli, 2004; M. Henry, Incarnazione: una filosofia della carne, tr. it. di. G. Sansonetti, Torino, 2001; U. Galimberti, Il corpo, Milano, 201020; M. Marzano, Filosofia del corpo, Genova, 2010.


25046 - Ermeneutica: «verità e metodo» di H.-G. Gadamer

ECTS: 3

Docente: Massimiliano Zupi

Obiettivi

Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le competenze per cui:

conosce nelle sue coordinate essenziali la concezione del linguaggio dell’ultimo Heidegger;

conosce nelle sue coordinate essenziali il ruolo che il linguaggio riveste in Levinas;

conosce nelle sue coordinate essenziali la grammatologia di Derrida.

Argomenti

Vattimo ha giustamente affermato che la riflessione filosofica sul linguaggio ha costituito la koiné del ‘900: in effetti, il linguaggio è la casa dell’essere per Heidegger, è l’essere che può venir compreso per Gadamer, è la nascita del soggetto e dell’intersoggettività per Lévinas. Non si tratta di una filosofia speciale, bensì della forma che la filosofia prima ha assunto nel post-moderno. Il corso consisterà dunque nella lettura di alcune pagine fondamentali nella comprensione del linguaggio di tre tra i massimi maestri dell’ermeneutica del Novecento:

- In cammino verso il linguaggio di Heidegger;

- Totalità e Infinito e Altrimenti che essere di Levinas;

- Della grammatologia di Derrida.

Modalità di svolgimento: Lezione frontale; all’inizio di ogni lezione, agli studenti sarà richiesto di rispondere oralmente alle domande lasciate al termine della lezione precedente

Modalità di verifica: Esame orale, sulla base di un thesaurus di domande, consegnate settimana per settimana agli studenti.

Bibliografia: M. Heidegger, In cammino verso il linguaggio, Mursia, Milano 2002; E. Levinas, Totalità e Infinito, Jaca Book, Milano 1990; E. Levinas, Altrimenti che essere, Jaca Book, Milano 1983; J. Derrida, Della grammatologia, Jaca Book, Milano 1998.


25047 - Filosofia, scienza e religione

ECTS: 5

Docente: P. Weisser

Obiettivi:

- Lo studente può distinguere forme di pensare scientifiche, filosofiche e religiose, e evitare confusioni a riguardo.

- Lo studente è in grado di capire quanto le scienze naturali sono basate su assunti di tipo nettamente filosofico.

- Lo studente può apprezzare la tensione intrinseca tra fede e ragione, e prendere una posizione personale e ragionata.

Argomenti:

Il corso mette a confronto la filosofia con le scienze naturali e la fede religiosa. 1. Partendo dalle differenze fondamentali tra filosofia e scienza, si cerca di analizzare casi concreti di pretesi « conflitti » tra scienza e religione. 2. Si discutono due modelli di teoria della scienza. 3. Saranno analizzate concezioni diverse della tensione tra filosofia e fede religiosa.

Modalità di svolgimento: Presentazioni frontali e discussioni.

Modalità di verifica: Esame orale.

Bibliografia: S. Bauberger, Was ist die Welt? Zur philosophischen Interpretation der Physik. Stuttgart 2009; S. Bauberger, Wissenschaftstheorie. Eine Einführung. Stuttgart 2016; D.S. Browning, T. Cooper, Il pensiero religioso e le psicologie moderne, Bologna 2007; H. Poser, Wissenschaftstheorie. Eine philosophische Einführung, Stuttgart 2001.


25048 - Il vedere fra percezione, conoscenza e visione

ECTS: 3

Docente: Andrea De Santis

Obiettivi:

Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le competenze per cui:

È in grado di organizzare le conoscenze acquisite ed esporle adeguatamente con proprietà di linguaggio.

È in grado di elaborare un proprio punto di vista e di esporlo con chiarezza ed in modo argomentato.

Argomenti:

Sin dall’inizio il vedere, come atto dell’uomo ed evento dell’apparizione del mondo e degli Dei, riveste nella filosofia un ruolo fondamentale, che si articola nelle tre dimensioni della percezione sensibile, dello sguardo conoscitivo e della visione, nella quale il vedente e il veduto si riconoscono sullo sfondo di un’unità originaria e divengono reciprocamente trasparenti. Il corso si propone di integrare ed ampliare l’itinerario del libro da me pubblicato molti anni fa, ricostruendo le metamorfosi del vedere attraverso alcune figure fondamentali della poesia, della filosofia e della mistica.

Modalità di svolgimento:

Lezioni frontali che contemplano la possibilità di interloquire con gli studenti.

Modalità di verifica:

Esame orale con la possibilità di presentare uno scritto.

Bibliografia: A. De Santis, Metamorfosi dello sguardo. Il vedere fra mistica, filosofia ed arte, Roma 1996; Id., Dennkbilder. Zum Wechselspiel zwischen Erscheinung und Wahrnehmung, Paderborn 2013; P. Hadot, Plotino o la semplicità dello sguardo, Torino1999; U. Curi, La forza dello sguardo, Torino 2004; Ralf Konersmann (Hg.), Kritik des Sehens, Leipzig 1997; S. Matuschek, Über das Staunen. Eine ideengeschichtliche Analyse, Tübingen 1991.


25067 - La dialettica medievale da Agostino a Dante

ECTS: 3

Docente: F. De Feo

Obiettivi

Al termine del corso lo studente è in grado di manifestare le seguenti competenze:

riconoscere la valenza che una disciplina assume all’interno di un determinato paradigma di pensiero;

maturare la capacità di lettura e commento dei testi medievali in un percorso unitario che non ne atrofizzi il respiro ma sia basilare nella costruzione di un coerente percorso tematico;

acquisire le nozioni basilari della dialettica come arte del trivio;

approcciarsi al poema dantesco sottolineandone la valenza dialettica e la capacità di prospettare una sintesi della tradizione sedimentata

Argomenti:

Il De dialectica di Agostino: ars disserendi come ars bene docendi et discendi

La logica boeziana nell’incontro tra Aristotele e Cicerone

Marziano Capella: la dialettica al convito di nozze di Mercurio e Filologia

La dialettica come ossatura del pensiero e della realtà nel De divisione naturae di Giovanni Scoto Eriugena

La dialettica nei dibattiti eucaristici altomedievali

La dialettica e le rationes necessariae in Anselmo d’Aosta

Dialettica e teologia nello scontro tra Abelardo e Bernardo

La logica nova nelle scholae parigine: il Metalogicon di Giovanni di Salisbury

La dialettica nella Divina Commedia: il cammino della sapienza dal nobile castello al cielo degli spiriti sapienti

La dialettica nella Divina Commedia: il magistero di Virgilio, Beatrice e Bernardo

Modalità di svolgimento: lezione frontale; discussione condivisa; lettura e commento di brani degli autori oggetto di studio

Modalità di verifica: esame orale

Bibliografia: A. Cantin, Fede e dialettica nell’XI secolo, Milano 1996; G. d’Onofrio, La dialettica nell’Occidente tardo-antico, Napoli 1986; G. d’Onofrio, Vera philosophia, Roma 2013; P. De Feo, Il Metalogicon di Giovanni di Salisbury, Roma 2014; G. Tulone, «Gli ‘invidiosi veri’ nella Commedia e nelle fonti dantesche», in Lettere italiane, 52/3 (2000), pp. 345-378; J. Verger - J. Jolivet, Bernardo e Abelardo. Il chiostro e la scuola, Milano 2002.


13401 - La religione tra modernità e post-modernità

ECTS: 3

Docente: Ph. Nouzille

Obiettivi:

Al termine del seminario lo studente deve essere in grado di:

– valutare i diversi significati del nichilismo;

– valutare la pertinenza della parola “postmodernità”;

– interrogarsi sul valore di verità della religione;

– valutare il posto lasciato al religioso dalla postmodernità.

Argomenti:

Che cosa significano la critica della metafisica e il nichilismo in Nietzsche e Heidegger e quale il loro rapporto con la “morte di Dio”? Come la storia e la fine della metafisica possono apparire come il nostro destino? In questo passare dalla modernità alla cosiddetta postmodernità (termine spesso usato ma raramente spiegato), qual è il camino di pensiero che si apre per noi e che ne sono le conseguenze per pensare la religione in generale e il cristianesimo in particolare? Tali sono alcune delle questioni che il seminario vuole affrontare.

Modalità di svolgimento: Lettura di testi e discussione.

Modalità di verifica: Presentazione di un testo, partecipazione attiva al lavoro del seminario, elaborato.

Bibliografia: G. Vattimo, La fine della modernità, Milano 1985; Id., Dopo la cristianità. Per un cristianesimo non religioso, Milano 2002; La religione, a cura di J. Derrida e G. Vattimo, Roma-Bari 1995; J.-L. Nancy, La dischiusura. Decostruzione del cristianesimo I, tr. it. di R. Deval e A. Moscati, Napoli 2007; C. Taylor, L’età secolare, tr. it. di P. Costa, Milano 2009; R. Dworkin, Religione senza Dio, tr. it. di V. Ottonelli, Bologna 2016.


25416 - John Locke, Ragionevolezza del Cristianesimo

ECTS: 3

Docente: David Foster

Obiettivi:

Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le competenze per cui potrebbe capire:

il testo nel suo contesto storico,

la problematica del testo

gli argomenti principali

la rilevanza attuale degli argomenti in discussione

Argomenti:

Contesto di lavoro di Locke, e il rapporto tra Ragionevolezza e la sua filosofia di conoscenza (nel Saggio); la problematica della giustificazione di religione in genere; religione naturale e rivelata; ragione, autorità e dottrina; conoscenza e assenso; evidenza, percezione e ragionamento; fede, fondazionalismo e altre epistemologie di religione.

Modalità di svolgimento: lezioni frontali con discussione di brani più esemplari

Modalità di verifica: esame orale

Bibliografia:

John Locke, La Ragionevolezza del Cristianesimo, a cura di Alfredo Sabetti {Pensatori antichi e moderni 98] La Nuova Italia, Firenze 1976.

John Locke, Saggio sull’intelletto umano, a cura di V. Cicero, Bompiani, Milano 2004.

Edizione critica inglese: John Locke, ed. J.C. Higgins-Biddle, The Reasonableness of Christianity : As Delivered in the Scriptures [Clarendon Edition of the Works of John Locke], Oxford University, Oxford 1999.

John Locke, ed. P.H. Nidditch, Essay on Human Understanding [Clarendon Edition of the Works of John Locke], Oxford University, Oxford 1975.

Saggi:

N. Wolterstorff, John Locke and the Ethics of Belief [Cambridge Studies in Religion and Critical Thought], Cambridge University, Cambridge 1996.

V. Chappell, ed., Cambridge Companion to John Locke, Cambridge University, Cambridge 1994.

M. Di Stasio, Alvin Plantinga: Conoscenza religiosa e naturalizzazione epistemologica, Firenze University, Firenze 2011.