94002 - Bibbia e Liturgia

ECTS: 3

Docente: M. Benini

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

riconosce la Bibbia come fonte fondamentale della celebrazione liturgica;

conosce l’uso esteso della sacra Scrittura nei vari testi e gesti della liturgia;

sa valorizzare le ricche relazioni tra Bibbia e liturgia in un modo sistematico e teologico;

comprende l’approccio liturgico alla sacra Scrittura e l’interpretazione liturgica.

Breve descrizione

“Nella celebrazione liturgica la sacra Scrittura ha una importanza estrema.” (SC 24). La Bibbia modella la liturgia come nessun altro libro: si proclamano le letture e si cantano i salmi; le preghiere e i canti sono permeati biblicamente; le azioni e i simboli liturgici (per esempio la lavanda dei piedi il giovedì santo, i riti del battesimo, ecc.) prendono significato dalla sacra Scrittura.

Allo stesso tempo, la liturgia interpreta e rende presente la sacra Scrittura. La ricezione della Scrittura fa parte della partecipazione attiva alla liturgia. Il corso esplora le ricche relazioni tra la Bibbia e la liturgia contemporanea.

Argomenti

La prima parte del corso esplora l’uso della Bibbia seguendo la struttura di SC 24. È chiaro che in un campo così vasto come “Bibbia e liturgia” si può operare sono con esempi specifici. Questi sono scelti in modo tale da coprire le diverse aree come la messa, i sacramenti, la liturgia delle ore e l’anno liturgico per garantire uno sguardo panoramico della liturgia. Allo stesso tempo gli esempi fanno emergere gli aspetti sistematici che poi vengono approfonditi nella seconda parte del corso.

Introduzione “Bibbia e liturgia” e SC (spec. 24)

L’uso della Bibbia nella Liturgia (basato su SC 24)

Letture

a) La ritualità della proclamazione: “È Dio/Cristo che parla”

(con breve confronto con altri riti e la sinagoga)

b) Principi di composizione del OLM – “Scripturam per Scripturam intellegi” (Agostino)

Esempi del OLM (Tempo ordinario, Quaresima) in confronto con il lezionario ambrosiano (2008); l’implicazione ermeneutica della composizione

Salmi nella liturgia: Varietà degli usi e delle interpretazioni dei salmi nella liturgia (esempio di Sal 24). Salmo responsoriale. Salmi nella Liturgia delle Ore

Preghiere – permeate dalla sacra Scrittura: vari esempi di diversi secoli

Canti – Bibbia cantata: esempio di un inno e dei canti di comunione

Azioni e simboli – esempi: lavanda dei piedi e riti esplicativi del battesimo

Dimensioni sistematiche (= sintesi di aspetti che sono apparsi nella prima parte del corso)

Interpretazione liturgica (intertestualità; “Liturgical approach”; omilia)

Aspetti teologici, spec. anamnesi della Scrittura; sacramentalità della parola; parola-sacramento, unità della Scrittura nel mistero pasquale

Ricezione della Bibbia nella liturgia

Spiritualità biblica-liturgica; movimento liturgico e biblico (esempio: Pius Parsch)

Modalità di svolgimento

Lezione frontale (con possibili domande)

Modalità di verifica

Esame orale.

Bibliografia orientativa

Marco Benini, Liturgische Bibelhermeneutik. Die Heilige Schrift im Horizont des Gottesdienstes. Münster 2020 (Liturgiewissenschaftliche Quellen und Forschungen 109) [traduzione inglese in preparazione].

DE Zan, Renato L., Bibbia e liturgia, in: Scientia liturgica. Manuale di Liturgia. 1: Introduzione alla liturgia, a cura di Anscar J. CHUPUNGCO. Casale Moferrato 1998, 48–66.

La liturgie, interprète de l’écriture. 1: Les lectures bibliques pour les dimanches et fêtes, a cura di Achille M. Triacca e Alessandro Pistoia. 2: Dans les compositions liturgiques, prières et chants, a cura di Carlo BRAGA e Alessandro PISTOIA. Roma 2002f. (BEL.S 191.126).

Achille M. Triacca, Bibbia e liturgia, in: Nuovo dizionario di liturgia, a cura di Domenico Sartore e Achille M. Triacca. Roma 1983, 175–197.

Wort des lebendigen Gottes. Liturgie und Bibel (FS Hansjakob Becker), a cura di Alexander Zerfaß e Ansgar Franz. Tübingen 2016 (Pietas Liturgica 16).


94203 - Paleografia latina (parte II)

ECTS: 3

Docente: J.P. Rubio




95004 - I sacramentali

ECTS: 3

Docente: J. Pereira


95007 - Il sacramento del matrimonio e la verginità

ECTS: 3

Docente: G. Midili

Obiettivi

Lo studente apprenderà una metodologia di studio di un ordo, dalle sue origini (pagane, bibliche, liturgiche) fino alla prassi celebrativa contemporanea. La lex credendi sul matrimonio e la verginità sarà presentata a partire dalla lex orandi.

Breve descrizione

Nella prima parte del corso sarà presentata la matrice biblica e lo sviluppo storico e teologico della vocazione verginale e sponsale. Nella seconda parte, attraverso l’analisi delle pericopi bibliche e dell’eucologia in uso negli ordines antichi e post conciliari, saranno illustrate alcune tematiche fondamentali della dimensione teologica, liturgica e pastorale dell’Ordo celebrandi matrimonium,

dell’Ordo consecrationis virginum e dell’Ordo professionis religiosae.

Argomenti

Introduzione

1. Il matrimonio nell’antico Testamento

2. Il matrimonio nel nuovo Testamento

3. La prassi matrimoniale delle origini

4. Analisi dei libri liturgici antichi.

5. Il rito del matrimonio dopo il Concilio Vaticano II

6. La vita consacrata e i rituali celebrativi

Modalità di svolgimento

L’insegnamento cattedratico di ogni lezione si avvarrà di slides relative a ciascuno dei temi affrontati. Allo studente verrà chiesto di approfondire alcune tematiche mediante lo studio di una bibliografia indicata dal docente.

Modalità di verifica

Esame.

Bibliografia orientativa

Sarà indicata.


95008 - L’Eucaristia

ECTS: 3

Docente: N. Valli

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

conoscerà le linee di sviluppo dell’ordo celebrativo della santa messa;

sarà in grado di elaborare un quadro sintetico delle questioni teologiche più rilevanti in relazione al mistero dell’eucaristia (carattere sacrificale dell’eucaristia, presenza reale e transustanziazione, Chiesa come finalità dell’eucaristia).

Breve descrizione

Il corso proporrà un’analisi storico-genetica della celebrazione eucaristica e linee teologico sistematiche per la comprensione del mistero eucaristico.

Argomenti

L’origine della celebrazione eucaristica: dati neotestamentari e prime documentazioni extra-bibliche

Tradizione patristica

Tradizione medievale

La riforma e il concilio di Trento

L’età moderna e contemporanea

Linee di riflessione sistematica: aspetto rituale del mistero eucaristico; i costitutivi essenziali della celebrazione eucaristica; il “contenuto” del mistero eucaristico e la sua finalità.

Modalità di svolgimento

Il corso in due ore settimanali offrirà agli studenti la possibilità di assimilare i contenuti attraverso la trattazione del docente supportata da ampia antologia di testi e da schemi atti a facilitare la comprensione.

Sarà segnalato un manuale di riferimento.

Modalità di verifica

Esame orale

Bibliografia orientativa

Caspani P., Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella Editrice, Assisi 2011.

Giraudo C., In unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2001.

Grillo A., Eucaristia. Azione rituale, forme storiche, essenza sistematica (= Nuovo corso di Teologia sistematica 8), Queriniana, Brescia 2019.

Mazza E., Dall’Ultima cena all’eucaristia della Chiesa, EDB, Bologna 2014.

Mazza E., La celebrazione eucaristica. Genesi del rito e sviluppo dell’interpretazione, EDB, Bologna 2003.


95029 - Teologia dell’anno liturgico

ECTS: 3

Docente: J.P. Rubio

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

Sarà in grado di capire la teologia della domenica e di ognuno dei tempi liturgici.

Potrà identificare gli aspetti celebrativi dell’anno liturgico del Rito romano.

Avrà la capacità di mettere in relazione le nozioni di tempo, storia della salvezza e liturgia.

Breve descrizione

Il corso affronta l’anno liturgico da un versante prevalentemente teologico, come celebrazione annuale del mistero/misteri di Cristo, e delle memorie della Madonna e dei Santi che di questo mistero sono concreta realizzazione. La prospettiva ecclesiologica è evidente: il tempo salvifico dell’anno liturgico ha un essenziale riferimento alla Chiesa, è per la Chiesa. Cosí, il mistero di Cristo celebrato deve diventare fonte di vita per la Chiesa.

Argomenti

1. Intruduzione

2. La formazione dell’anno liturgico

3. Teologia dell’anno liturgico

4. La Parola di Dio e l’anno liturgico

5. L’Eucaristia e l’anno liturgico

6. Il valore pastorale

Modalità di svolgimento

Le spiegazioni del professore presentano i concetti fondamentali. Le discussioni allargano l’orizzonte verso temi attuali.

Modalità di verifica

Esame orale.

Bibliografia orientativa

AUGÉ M., L’Anno liturgico. È Cristo stesso presente nella sua Chiesa (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 56), LEV, Città del Vaticano 2009; AUGÉ M, «L’anno liturgico è un’entità teologica?», Ecclesia orans 25 (2008) 161-175; CASTELLANO J., L’Anno liturgico. Memoriale di Cristo e Mistagogia della Chiesa con Maria Madre di Cristo, Centro di Cultura Mariana “Madre della Chiesa”, Roma 1991; BERGAMINI A., L’anno liturgico. Cristo festa della Chiesa. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, pastorale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; CAVAGNOLI G., «Lettura teologica dell’anno liturgico», Credere oggi 56/2 (1990) 25-36.


95030 - Teologia delle anafore orientali

ECTS: 3

Docente: M. Nin

Argomenti

Il corso intende leggere e commentare alcune delle anafore delle diverse tradizioni liturgiche dell’Oriente cristiano. Verranno messi in rilievo delle questioni storiche, filologiche e soprattutto teologiche delle diverse anafore.

Bibliografia

Aɴᴀᴘʜᴏʀᴀᴇ ꜱʏʀɪᴀᴄᴀᴇ, quotquot in codicibus adhuc repertae sunt, cura Pontificii Instituti Studiorum Orientalium editae et latine versae, 3 voll. Roma, PIO, 1939-1981 [fasc. III/1]; Aᴀ. Vᴠ., Segno di unità. Le più antiche eucaristie delle chiese, Qiqajon, Bose 1996; A Bᴀᴜᴍꜱᴛᴀʀᴋ, Liturgie comparée, Chevetogne 19533; H. Häɴɢɢɪ-I. Pᴀʜʟ, Prex Eucharistica. Textus e variis liturgiis antiquiori- bus selecti, Éditions Universitaires, Fribourg 1968; E. Mᴀᴢᴢᴀ, L’anafora eucaristica. Studi sulle origini, Bibliotheca Ephemerides Liturgicae Subsidia 62, Roma 1992.


94192 - Il paradigma Lectio cum cantico del Messale Romano

ECTS: 3

Docente: J.P. Rubio

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

sarà in grado di analizzare e interpretare le formule eucologiche che rispondono a la parola di Dio nella tradizione liturgica romana e avrà approfondito la loro teologia riguardo ai momenti della Messa e dell’Ufficio divino che esprimono la dimensione dialogica della liturgia;

potrà presentare con argomenti stringenti il significato teologico-liturgico della liturgia come dialogo tra Dio e il suo popolo.

Breve descrizione

Sacrosanctum Concilium 33 offre una visione teologica della liturgia come un dialogo tra Dio e il suo popolo, sempre attuale. Questo dialogo salvifico si esprime in un modo paradigmatico nello schema tradizionale lectio cum cantico, presente nelle diverse forme responsoriali della Messa e dell’Ufficio divino. Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio della dimensione dialogale e pastorale della liturgia attraverso il corpus responsoriale romano. Si affronterà una analisi di questo momento di profonda densità teologica ed ecclesiologica da diverse prospettive, esaminando le forme di selezione testuale e la funzionalità del canto di risposta come luogo privilegiato dove confluiscono esegesi biblica, dossologia ed espressione artistica.

Argomenti

1. Introduzione metodologica e bibliografica

2. La celebrazione liturgica come “dialogo” tra Dio e il suo popolo (SC 33)

3. Le forme responsoriali dell’Ufficio divino

4. Il responsoriale del Medioevo: analisi testuale

5. Forme di risposta alla Parola di Dio nella Messa

Modalità di svolgimento

Le spiegazioni del professore presentano i concetti fondamentali. La lettura guidata dei testi responsoriali fornisce conoscenze approfondite e competenza metodologica nei riguardi della struttura dialogica della liturgia. Le discussioni allargano l’orizzonte verso temi attuali.

Modalità di verifica

Elaborato scritto su un tema a scelta tra quelli trattati durante il corso, concordato con il professore, nel quale si applicheranno le conoscenze sulle forme dialogiche della liturgia.

Bibliografia orientativa

Corpus Antiphonalium Officii, vol. 4: Responsoria, versus, hymni et varia. Editio critica, ed. R.J. Hesbert, Roma 1970; Psalterium Liturgicum, vol. 2: Psalmi in Missalis Romani Lectionario, ed. F.M. Arocena, Città del Vaticano 2005; J.P. RUBIO SADIA, «La comprensión dialógica de la liturgia. Iter magisterial y hermenéutica intertextual», Gregorianum 101 (2020) 339-362; A.G. MARTIMORT, «Fonction de la psalmodie dans la liturgie de la Parole», in Liturgie und Dichtung, edd. H. Becker - R. Kazcynski, Bd. 2, St. Ottilien 1983, 517-539; J.P. RUBIO SADIA, «Strategie compositive dei testi liturgici medievali: il caso del responsoriale de Tempore», Ephemerides Liturgicae 129 (2015) 76-100.


94209 - 94209 Domus Dei – Edifici sacri cristiani nel I millennio

ECTS: 3

Docente: R. Monteiro

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

Potrà capire meglio l’origine dell’architettura cristiana, proprio nel felice e non facile incontro con il contenuto del kerigma con la cultura greco romana dominante, e anche i criteri antropologici che hanno orientato le scelte dei cristiani.

Con la conoscenza di tali criteri, può affrontare i temi urgenti del nostro tempo come l’edificazione di nuove chiese, l’adeguamento liturgico delle antiche, l’inculturazione nelle chiese lontane dell’Europa, siccome nella stessa Europa travolta da grandi cambiamenti culturali.

Argomenti

Domus dei: spazio e culto cristiano alle origini.

Nel nostro tempo conviviamo con tendenze diverse sulla costruzione degli edifici di culto cristiani, e molte volte mancano parametri per orientare gli architetti e artisti incaricati coinvolti nei progetti. Il risultato sono chiese “che non sembrano chiese”. Il liturgista ha il compito di aiutare a capire il rapporto tra la liturgia celebrata e lo spazio in cui si svolge. Questo corso vorrebbe offrire sussidi de com’è nata l’architettura cristiana e come si è sviluppata nei secoli del primo millennio, con i suoi criteri, valori, significati e simbolismi.

La partenza è quella del contesto storico dei primi secoli, in speciali i grandi cambiamenti culturali e religiosi del s. III, e come le forme architettoniche prendono spunto diretto della cultura religiosa pagana in base ad elementi antropologici naturalmente amministrati dalla parte dei committenti delle opere e costruzioni. Analisi di monumenti pagani del III e IV secoli aiuterà a capire lo stretto legame tra la forma e la funzione nel mondo Antico e Tardo Antico, e anche il carattere oggettivo che serviva di norma naturale per le manifestazioni artistiche a servizio del Sacro. Si farà il percorso storico liturgico nelle basiliche longitudinali e in quelle di pianta centrale, con le loro caratteristiche e programmi iconografici.

Modalità di svolgimento

Le lezioni saranno frontali e accompagnate con proiezioni, e anche esercizi visuali per capire i metodi antichi. Ci saranno compiti con testi dei Padri o liturgici, o con gli argomenti trattati in aula.

Modalità di verifica

I compiti a casa e in aula avranno una parte della nota finale, e l’altra sarà con un esame scritto on line.

Bibliografia orientativa

T. Burckhardt, Principes et méthodes de l’art sacré, Derain, Lyon 1958 (tr. it. L’arte sacra in Oriente e in Occidente. L’estetica del sacro); G. Champeaux-S. Sterckx, Le monde des symboles, Zodiaque 1972 (tr. it. I simboli del Medio Evo; tr. sp. Introducción a los símbolos); M.G. Muzj, Visione e presenza.

Iconografia e teofania nel pensiero di André Grabar, La Casa di Matriona, Milano 1995; A. Grabar, Martyrium. Recherches sur le culte des reliques et l’art chrétien antique, 2 voll., Collège de France, Paris 1946; J. Daniélou, Théologie du judéo-christianisme, Parigi 1958 (tr. it. La teologia del giudeo-cristianesimo, EDB, Bologna 1990); Costituzioni dei Santi Apostoli per mano di Clemente, edd. D. Spada-D. Salachas, Urbaniana University Press, 2001.


>>>94223 - The Psalms

ECTS: 3

Docente: G.J. Polan


95113 - La storia del Messale

ECTS: 3

Docente: C. Folsom

Obiettivi

Al termine del corso lo studente avrà una visione panoramica della storia del Messale e una conoscenza di base della materia.

Breve descrizione

Il corso esaminerà la storia e la tipologia del Missale plenarium dal XIII secolo ad oggi. Attraverso una lettura attenta delle fonti, si verificherà uno sviluppo organico del Messale. Ci sono lacune importanti nella nostra conoscenza di questa storia: il corso, quindi, mira ad indicare nuove piste di ricerca.

Argomenti

Il Missale plenarium prima del XIII°

I sacramentari e messali della Curia Romana

Il Missale Francescanum Regulae

Il messale nel periodo Avignonese

L’editio princeps del 1474

Il Missale Romanum 1570

Il periodo di transizione 1965/1967

Il Missale Romanum 1970/1975/2002/2008

Modalità di svolgimento

Lezioni settimanali.

Modalità di verifica

Esame finale

Bibliografia orientativa

Sarà indicata


95215 - Maria e Liturgia: storia e teologia liturgica

ECTS: 3

Docente: C. Maggioni

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

potrà conoscere le fonti e i dati fondamentali circa la genesi e lo sviluppo della venerazione cultuale attribuita a Maria in Oriente (nell’antichità) e in Occidente (dall’antichità a oggi), accostando le diverse tradizioni rituali;

avrà appreso le coordinate teologico-liturgiche circa la memoria di Maria nella liturgia dal Concilio Vaticano II ad oggi e le sue implicazioni celebrative e spirituali.

Breve descrizione

Il corso si propone di accostare il percorso storico della venerazione riservata a Maria, evidenziando i motivi, le forme maturate nelle varie tradizioni cultuali (specie romana, ambrosiana e ispano-mozarabica), il nesso lex credendi-lex orandi, l’incidenza sul vissuto dei fedeli.

Quanto all’aspetto storico, si prendono in esame i temi: dati biblici e indizi del culto mariano (secc. I-III); origine e sviluppo della venerazione liturgica mariana nelle Chiese d’Oriente e Occidente (secc. IV-VI); le quattro festività cardine in onore di Maria e il sorgere di celebrazioni votive (secc. VII-XI); liturgia e devozione mariana nel medioevo (secc. XII-XV); dal Concilio di Trento al Vaticano II (secc. XVI-XX).

Quanto all’aspetto teologico-liturgico (memoria di Maria nella celebrazione dei misteri di Cristo), si prendono in esame i temi: l’apporto di Sacrosanctum Concilium 103, Lumen gentium e Marialis cultus; il rinnovamento post-conciliare: Calendario romano generale, odierni libri liturgici (Missale Romanum; Liturgia Horarum; Collectio Missarum de beata Maria Virgine); l’approccio a formulari liturgici in vista di cogliere l’esegesi orante della Chiesa in preghiera.

Argomenti

Il binomio “Maria e liturgia” è affrontato, nel percorso storico, evidenziando la sua genesi, la fioritura e lo sviluppo eortologico, secondo le varie tradizioni cultuali in Oriente (Gerusalemme e Costantinopoli) e in Occidente.

Dopo un’introduzione che inquadri l’argomento nelle coordinate della mariologia e della liturgia, vengono evidenziate le radici neotestamentarie della venerazione mariana, insieme agli importanti indizi e documenti dei primi secoli circa la devozione mariana.

Con l’affermarsi della festività del Natale (sec. IV), la memoria di Maria si fa esplicita nella celebrazione dei misteri di Cristo, per sviluppare nei secc. V-VII, nelle diverse tradizioni facenti capo a grandi Chiese, guidate da Vescovi eminenti, specifiche commemorazioni della Vergine Maria.

Particolare attenzione viene data alle quattro festività mariane (2 febbraio, 25 marzo, 15 agosto e 8 settembre) che segneranno la pietà liturgica delle Chiese dal sec. VII in poi, soffermandosi quindi sugli accenti medievali della devozione mariana (messa e ufficio votivo) e le forme di pietà derivate dalla liturgia (secc. XII-XV).

Nell’epoca moderna, si richiamano le feste mariane che trovano posto nel Calendario Romano dalla riforma postridentina, fino alla ricomprensione della memoria di Maria nella celebrazione dei misteri di Cristo voluta dal Concilio Vaticano II.

Il tema è quindi affrontato da punto di vista teologico-liturgico e celebrativo, prendendo in esame i testi del Concilio Vaticano II, del successivo Magistero Pontificio e i libri liturgici rinnovati della liturgia romana, al fine di cogliere la portata della memoria di Maria nel memoriale dei misteri di Cristo celebrati dalla Chiesa. La chiave è offerta da Sacrosanctum Concilium n. 103, rilevante per cogliere il motivo, le implicazioni e i risvolti della venerazione liturgica riservata a Maria.

A seguire, è l’apporto del capitolo VIII della Lumen gentium ad indicare le coordinate (fonti, valori, criteri, rischi, attenzioni pastorali) entro cui si esprime il culto attribuito a Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa.

Una autorevole riflessione sul culto per Maria, alla luce dei principi evidenziati dal Vaticano II e attuati nella riforma dei libri liturgici, è stata offerta da Paolo VI nella Marialis cultus: viene presa in esame la sua prima parte, che costituisce una magistrale esposizione del nostro tema.

Sono quindi passati in rassegna, per la liturgia romana, le fonti rappresentative della venerazione liturgica di Maria, ossia i libri liturgici odierni, evidenziando i dati salienti: Calendario romano generale; Missale Romanum; Liturgia Horarum; altri Ordines; Collectio Missarum de beata Maria Virgine.

A complemento, vengono presentati esempi e modelli di approccio ad alcuni formulari liturgici (testi biblici ed eucologici) in vista di cogliere l’esegesi orante della memoria di Maria da parte della Chiesa in preghiera. Infine, si pone attenzione ad alcune esigenze e tratti salienti dell’omiletica mariana.

Modalità di svolgimento

Lezioni magistrali; proposta di letture e approfondimenti per singole parti del corso.

Modalità di verifica

Esame orale su una traccia tematica orientativa.

Bibliografia orientativa

I.M. Calabuig, Il culto di Maria in Oriente e in Occidente, in A.J. Chupungco (ed.), Scientia Liturgica. Manuale di Liturgia, V. Tempo e spazio liturgico, Piemme, Casale Monferrato 1998, 255-337; C. Maggioni, Benedetto il frutto del tuo grembo. Due millenni di pietà mariana, Portalupi Editore, Casale Monferrato 2000; C. Maggioni, Liturgia, in Mariologia, a cura di S. De Fiores – V. Ferrari Schiefer - S.M. Perrella, Dizionari San Paolo, Cinisello Balsamo 2009, 726-737; J. Castellano Cervera, Beata Vergine Maria, in Liturgia, a cura di D. Sartore – A.M. Triacca – C. Cibien, Dizionari San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 201-235; C. Maggioni, Maria e liturgia Romana: da “Sacrosanctum Concilium” a oggi, in Marianum 81 (2019), 333-358.


95216 - L’eucaristia – questioni particolari: concelebrazione, culto eucaristico

ECTS: 3

Docente: M. Tymister

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

conoscerà le fonti (patristiche, storiche, magisteriali e liturgiche) più importanti per la storia e la teologia dei due argomenti del corso (concelebrazione e culto eucaristico);

conoscerà gli elementi caratterizzanti lo sviluppo storico della mentalità eucaristica;

avrà studiato il Rito della concelebrazione del 2002 e il rituale De Sacra comunione et de cultu Mysterii Eucharistici extra Missam del 1973;

avrà colto il nesso tra eucaristia ed ecclesiologia che si esprime nelle diverse forme della celebrazione del mistero eucaristico e del culto eucaristico;

avrà acquistato le basi necessarie per valutare criticamente le possibilità di concelebrazione eucaristica e di celebrazione del culto eucaristico al di fuori della messa.

Breve descrizione

9 su 12 lezioni del corso sono dedicati alla concelebrazione, mentre la comunione e il culto eucaristico al di fuori della Messa sta al centro delle 3 lezioni restanti. Si presenterà lo sviluppo storico della concelebrazione e del culto eucaristico con particolare riferimento al rito romano. Inoltre si evidenzieranno le implicazioni teologico-ecclesiologiche di questo sviluppo, sottolineando particolarmente i cambiamenti di mentalità nel medioevo. Dopo la discussione della storia si analizzeranno e commenteranno i documenti conciliari e postconciliari, in particolare il rito della concelebrazione come si trova nel Messale Romano del 2008 e il rituale De Sacra Communione et de cultu Mysterii Eucharistici extra Missam del 1973.

Argomenti

1. Concelebrazione. 1.1. Una differenziazione difficile ma di gran portata: concelebrazione sacramentale e concelebrazione cerimoniale. 1.2. Storia della concelebrazione eucaristica con riferimento particolare al rito romano. 1.3. Le prospettive teologiche alla veglia del Concilio Vaticano II: Pio XII e K. Rahner. 1.4. SC 57 e 58. 1.5. Il ripristino della concelebrazione dopo il Vaticano II. Commento del rito. Un rinnovo riuscito?

2. Culto eucaristico. 2.1. Storia e teologia della comunione e della venerazione dell’eucaristia al di fuori della Messa. 2.2. Il cambiamento di mentalità riguardo all’eucaristia nel medioevo; il logoramento progressivo del legame tra sacrificium – sacramentum – communio. 2.3. Forme di culto eucaristico. 2.4. SC 55 e l’istruzione Eucharisticum Mysterium del 1967; il rituale De Sacra Communione et de cultu Mysterii Eucharistici extra Missam del 1973.

Modalità di svolgimento

12 lezioni magistrali di 90 minuti. Le lezioni saranno affiancate non solo con le diapositive per illustrare i contenuti più importanti ma anche con materiale utile per l’approfondimento e lo studio privato: schemi, riassunti scritti dei capitoli più importanti e indicazioni bibliografiche. Questo materiale sarà messo a disposizione dello studente attraversi i canali previsti dall’Ateneo.

Modalità di verifica

La prova di accertamento è orale con una durata di 10 minuti. Lo studente sceglierà una tematica presentata in classe che approfondirà con l’aiuto della bibliografia. Nella prima parte dell’esame (7 minuti) lo studente presenterà i risultati della sua ricerca personale/dell’approfondimento, seguito da una serie di domande probabili sulla materia approfondita e su altri argomenti presentati in aula.

Bibliografia orientativa

A. NOCENT, «Questioni particolari», in Scientia Liturgica 3, ed. A. Chupungco, Casale Monferrato 1998, 307-333; (concelebrazione:) G. BOSELLI, «Les débats sur la concélébration après Vatican II. Bilan et perspectives», LMD 224 (2000) 29-59; M. TYMISTER, La concelebrazione eucaristica. Storia. Questioni teologiche. Rito (BEL.S 182), Roma 22018 (tr. spagnola: La concelebración eucarística. Historia, cuestiones teológicas, rito (Biblioteca Litúrgica 55), Barcelona 2018); (culto eucaristico:) R. CABIÉ, «Il culto dell’eucaristia fuori della messa», in La Chiesa in preghiera 2, ed. A.G. Martimort, Brescia 1985, 269-292; S. NEGRUZZO, «Eucaristia: dalla celebrazione al culto eucaristico. A 30 anni dalla Eucharisticum Mysterium», RL 84 (1997) 949-951.


95217 - La predicazione e l’omelia

ECTS: 3

Docente: D. Jurczak

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

è in grado di distinguere la predicazione dall’omelia, dai sermones, dall’exposotio missae, dalle catechesi oppure mistagogia liturgica, etc., e indicare le sue caratteristiche;

è in grado di individuare il problema della predicazione nel suo sviluppo storico;

è in grado di saper analizzare e vedere il collegamento tra la predicazione e l’azione liturgica.

Breve descrizione

Il corso è dedicato all’approfondimento del tema della omelia e della predicazione odierna senza tuttavia tralasciare la storia dei due temi e della loro funzione. Oltre a questo primo obiettivo si aggiungerà anche lo studio di alcune predicazioni (soprattutto medievali) per indagarne la molteplicità degli aspetti funzionali, come pure il collegamento che intercorre tra predicazione e azione liturgica: chi predicava, come e in che occasione liturgica e, di conseguenza, la relazione dei contenuti della predicazione e lo scorrere dell’anno liturgico.

Argomenti

La definizione (a partire dalla Sacrosanctum Concilium e dalla prassi odierna) della:

predicazione

omelia

semones

catechesi liturgica e mistagogica

commenti liturgici e durante la liturgia

Il fondamento biblico della predicazione.

Il cambiamento dei concetti lungo la storia, ovvero il loro sviluppo diacronico.

L’analisi del contenuto.

La proposta della ridefinizione attuale dei concetti.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali. Durante le lezioni è previsto l’uso di moderni materiali didattici (supporti informatici di vario genere) forniti dall’università.

Modalità di verifica

Alla fine è previsto un esame orale durante il quale lo studente presenta e discute con il docente un elaborato scritto su un testo.

Bibliografia orientativa

BOLZONI, L., La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie 473), Einaudi, Torino 2009.

LECLERCQ, J., Predicare nel Medioevo (Di fronte e attraverso 506, Biblioteca di cultura medievale), JacaBook, Milano 2001.

PELLEGRINI, L., I manoscritti dei predicatori. I domenicani dell’Italia mediana e i codici della loro predicazione (sec. XIII-XV) (Dissertationes historicae 26), Istituto storico domenicano, Roma 1999 (impr. 2000).

Predicazione e societá nel Medioevo. Riflessione etica, valori e modelli di comportamento. proceedings of the XII Medieval Sermon Studies Symposium, Padova, 14-18 luglio 2000 (Centro Studi Antoniani 35), ed. L. Gaffuri-R. Quinto, Padova 2002.


95219 - L’ars celebrandi e i suoi codici

ECTS: 3

Docente: J. Pereira

Obiettivi

Al termine del corso lo studente avrà gli strumenti necessari per

un sano approccio alla tematica del rapporto rubriche e atto di culto;

competenza per sottomettere il “codice rubricale” dei nuovi Ordines alla prova delle scienze umane.

Breve descrizione

Il corso affronta la dimensione storico pastorale dell’arte del celebrare segnalando il passaggio dalla descrizione (Ordines Romani) alla prescrizione (“Ritus servandus”), e da essa all’indicazione (gli Ordines della riforma liturgica), quest’ultima messa alla prova del Rito, del Simbolo e delle scienze umane, tale come l’antropologia, la semiotica, la neuroscienza, lo psicodramma ecc. per evitare la ricaduta nelle patologie della liturgia (rubricismo, formalismo, creatività selvaggia...).

Argomenti

Il corso è strutturato in modo da trattare l’argomento sotto diversi aspetti: storico, in rapporto con i temi fondamentali dell’actuosa partecipatio, nobile semplicità, inculturazione ecc.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula con dispositivi multimediali.

Modalità di verifica

Colloquio con il professore.

Bibliografia orientativa

L’arte del celebrare. Atti della XXVII

Settimana di Studio dell’Associazione Professori di Liturgia, Brescia, 30 agosto-4 settembre 1998, CLV-Ed. Liturgiche, Roma 1999; J.-Y. Hᴀᴍᴇʟɪɴᴇ, L’accordo rituale. Pratiche e poetiche della liturgia, Glossa, Milano 2009; L. Gɪʀᴀʀᴅɪ, «Dal “ritus servandus” al “praenotanda”. I libri liturgici e la formazione di chi presiede», RL 94 (2007) 209-226; «Celebrare con i libri liturgici. Arte e stile», RL 98 (2011) 961-976; F. Cᴀꜱꜱɪɴɢᴇɴᴀ-Tʀèᴠᴇᴅʏ, La liturgia arte e mestiere, Qiqajon, Magnano 2011; C. Mᴀɢɢɪᴏɴɪ, «El alcance pastoral de las normas litúrgicas», Pastoral Litúrgica 355 (2017) 95-110.


94517 - Formazione litugico-pastorale integrale: corpo, mente e cuore

ECTS: 3

Docente: J. Pereira

Obiettivi

Al termine del seminario lo studente

avrà una conoscenza globale del tema dell’omelia: la sua storia, teologia, pastorale ecc.;

avrà la capacità di “leggere” il complesso della forma liturgica della predicazione della Parola di Dio come rito nelle varie dimensioni: corporale, ministeriale, spaziale, temporale e sensoriale.

Breve descrizione

Il “Laboratorio Liturgico” corrisponde ad un “metodo” (cammino) di formazione liturgica, in vista della pastorale, sviluppato da un gruppo di liturgisti brasiliani, che attingendo alla tecnica dello psicodramma, cerca di coinvolgere nell’atto liturgico, per ritus et preces, l’uomo celebrante nelle sue tre dimensioni essenziale: corpo, mente e cuore.

Argomenti

Nelle prime due sedute saranno presentati il tema, la bibliografia, il metodo ecc. Ogni studente sceglierà una sequenza rituale per l’analisi e l’applicazione della tecnica in loco, d’accordo con il metodo presentato dal professore.

Modalità di svolgimento

Come sopra.

Modalità di verifica

Esame orale.

Bibliografia orientativa

V. Turner, Dal rito al teatro, Bologna, Il Mulino 1986; M. Argyle, Il corpo e il suo linguaggio: studio sulla comunicazione non verbale, Bologna, Zanichelli 1992; J.L. Aᴜꜱᴛɪɴ, Come fare cose con le parole, Genova, Marietti, 1997; M.L. Petrazzini, «Formazione liturgica», in Liturgia, Cinisello Balsamo, San Paolo 2001, 828-845; L.E. Baronto, Laboratório litúrgico: pela inteireza do ser na vivência ritual, São Paulo, Paulinas 2006.


94521 - Liturgy and Sacraments in the Theology of Ambrose of Milan. Central Themes

ECTS: 3

Docente: M. Skeb

Obiettivi

At the end of the course the student

will know language, theological positions, intentions and liturgical relevance of Ambrose’s doctrine regarding sacramental theology;

will analyse selected texts of Ambrose from different points of view (history of liturgy, language and theology).

Breve descrizione

Due to his theological works and his hymns, Ambrose of Milan is one of the most important witnesses to the liturgy of the Western Roman Empire. At the same time, his writings offer an excellent field of practice for the study of ancient liturgy, because they are available in numerous modern translations and are well researched through secondary literature in several modern languages. The seminar will analyse from different points of view (history of liturgy, language and theology) central texts of Ambrose with relevance in the field of liturgical and sacramental theology. The focus of interest will be on his works “De sacramentis” and “De mysteriis”. In addition the form and function of his allegorical language needs special attention (“De Isaac vel anima”, “De Cain et Abel”).

Argomenti

I. Introduction

II. The problem of allegorical language in the sacramental theology / liturgy of Ambrose

III. Diskussions about the seminar papers of the students about selected texts from

A) “De sacramentis”

B) “De mysteriis”

Modalità di svolgimento

Two frontal lectures of the lecturer at the beginning auf the seminar. Every student will choose from a list of topics a text of Ambrose on which he will work and which he will interpret in class. Every interpretation is followed by a critical discussion. Two previous tutorial meetings of each student with the lecturer will prepare the student’s lecture in class and his/her seminars paper. The textual work is based on the critical use of bilingual editions of the works of Ambrose.

Modalità di verifica

Lectures of the students, analysis of texts and seminar papers

Bibliografia orientativa

CAPRIOLI, H., Battesimo e confermazione. Studio storico sulla liturgia e catechesi di S. Ambrogio, Varese 1977; JACOB, C., "Arkandisziplin", Allegorese, Mystagogie. Ein neuer Zugang zur Theologie des Ambrosius von Mailand, Frankfurt am Main 1990; RILEY, H.M., Christian initiation. A comparative study of the interpretation of the baptismal liturgy in the mystagogical writings of Cyril of Jerusalem, John Chrysostom, Theodore of Mopsuestia and Ambrose of Milan, Washington 1974; SAVON, H., Ambroise de Milan, Paris 1997; SCHMITZ, J., Gottesdienst im altchristlichen Mailand, Köln-Bonn 1975.


94522 - Formazione liturgica – formazione all’umano-cristiano

ECTS: 3

Docente: S. Geiger

Obiettivi

Al termine del corso lo studente

conoscerà vari approcci alla formazione liturgica;

è in grado di conoscere la formazione liturgica come formazione dell’essere umano.

Breve descrizione

La formazione liturgica fu una delle esigenze principali del Movimento Liturgico. Il Concilio Vaticano II lo recepì come compito che coinvolge sia i clerici che i laici. La tesi principali del seminario consiste nella convinzione che la formazione liturgica contiene la dimensione antropologico-personale. La liturgia forma al vero essere umano, cioè abbracciando l’uomo nel suo essere trascendete (come creatura di Dio) e immanente (come “homo liturgicus”). La participatio actuosa chiede tutto l’uomo, anche la sua espressività corporale-naturale, e chiede così anche la formazione all’azione liturgica concreta come rito, simboli, gesti, atteggiamenti e la sacra suppellettile.

Il seminario vuole esaminare i vari approccio alla formazione liturgica nella storia liturgica, rileggere approcci fondamentali (Guardini) del Movimento Liturgico, contestualizzare l’argomento nell’ambito filosofico-pedagogico e cercare di applicarlo alla liturgia concreta. Anche le esperienze concrete dalla prassi liturgica dei partecipanti saranno prese in considerazione per arrivare ad una vista intera dell’uomo. Il contesto dei nuovi mezzi di comunicazione (social media) sarà anche un ambito da esaminare.

Argomenti

La “storia” della formazione liturgica

Dall’educazione alla formazione – approccio antropologico

La questione liturgica

Lo “spirito” della liturgia – Guardini: il primato del Logos

Il Concilio Vaticano II: partecipatio actuosa

Concetti filosofici-personali della formazione

Le sfide per la liturgia nel contesto odierno

Formazione liturgica nell’ambito delle social media

Modalità di svolgimento

Lezioni introduttive, presentazioni in classe, discussione

Modalità di verifica

Presentazione in classe, elaborato scritto

Bibliografia orientativa

R. Guardini, Lo spirito della liturgia/I santi segni, Brescia 112007 (4a ed.); M. Stuflesser/L. Larson-Miller (ed.), Liturgische Bildung. Traditionelle Aufgabe und neue Herausforderung (Theologie der Liturgie 12), Regensburg 2016; A. Grillo (ed.), La formazione liturgica. Atti della XXXIII Settimana di Studio dell’Associazione Professori di Liturgia, Camposampiero (Padova), 28 agosto - 2 settembre 2005 (BEL.S 137), Padova 2005; S. Zucal, Il gioco perduto. Essenza e crisi della liturgia, Il Margine 15 (1995) 25-40; D. Jurczak, «La liturgia forma alla liturgia. Alcune riflessioni sulla formazione liturgica postconciliare», EO 36 (2019) 289-304.


94524 - 94524 Roma cristiana

ECTS: 3

Docente: R. Monteiro


95565 - La terza edizione tipica del Messale Romano

ECTS: 3

Docente: M. Barba

Obiettivi

Al termine del corso lo studente:

Dovrà avere maggiore consapevolezza delle novità presenti nella terza edizione tipica del Messale Romano.

Dovrà conoscere quali sono i motivi teologici sottesi alle novità e far scaturire dall’analisi dei testi i contenuti teologici pastorali e spirituali.

Breve descrizione

Il seminario intende introdurre alle novità della terza edizione tipica del Messale Romano con un approccio specifico all’eucologia, della quale si approfondiscono i contenuti teologici.

Argomenti

1. Breve sintesi storica della terza edizione tipica. 2. Presentazione delle novità rituali e testuali. 3. Approfondimento di alcuni elementi significativi.

Modalità di svolgimento

Si presenteranno le diverse tematiche sopra elencate con una esposizione che sia densa e stimolante alla ricerca. Il metodo sarà analitico-sinettico.

Modalità di verifica

Si propone una presentazione orale dei singoli studenti agli altri componenti del seminario. Alla fine del corso ognuno presenterà un elaborato scientifico.

Bibliografia orientativa

M. BARBA, Il Messale Romano: tradizione e progresso nella terza edizione tipica, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004 (=Monumenta Studia Instrumenta Liturgica, 34). Fascicolo n. 4 di Rivista Liturgica 90 (2003) 491-680. M. BARBA, “Missale Romanum”. Processi evolutivi nella terza edizione emendata del 2008, Edizioni Vivere in, Monopoli (BA), 2015 (= Theologica Uxentina, 6). IDEM, «Il giubileo d’oro del Messale Romano di Paolo VI: da una lettura retrospettiva ad una riflessione in prospettiva», in Ephemerides Liturgicae 133 (2019) 385-411.