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Categoria: ITALIANO (it-it)
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Dire “Architettura per la liturgia” è dire Crispino Valenziano, professore e maestro di vita, prim’ancora che di cultura, per le numerose generazioni di discenti che hanno avuto la fortuna di incontrare la sua strada. Fondatore nel 1996 dell’originario corso annuale di “Architettura e arti per la liturgia”, allora innovazione assoluta a livello mondiale, ne ha insegnato ogni più piccolo significato contenuto nelle singole parole che compongono il titolo.

Tutto quanto viene esposto qui di seguito vuole avere il fermo proposito di raccogliere umilmente l’inarrivabile eredità di Monsignor Valenziano, per tramandarla a tutti coloro che non hanno avuto occasione di ascoltarlo (ed è molto diverso dallo studiarlo), ma che proprio per questo sono chiamati … siamo chiamati … ad essere i nani che si arrampicano faticosamente sulle spalle del gigante.

Grazie Professore

Il Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo, in convenzione con la Università UnitelmaSapienza, organizza:

Il coordinatore e referente è l'Arch. Gabriele Orlando, Direttore del Master in Architettura per la Liturgia.

Obiettivo 

L’argomento studiato è la chiesa edificio, in quanto l’opera architettonica e artistica storicamente più importante e completa, ad altissima valenza simbolica prim’ancora che funzionale. Proprio per questo, i progettisti che costruiscono una chiesa, e le altre professionalità chiamate a spiegarla correttamente, svolgono un vero e proprio ministero di evangelizzazione, avente per oggetto un’opera che traduce in materia la Parola di Dio.

Sulla base di questo imprescindibile fondamento, i Master (I e II livello) si pongono l’obiettivo di approfondire il “cos’è” una chiesa, attraverso una puntuale qualificazione in ambito biblico, teologico, liturgico e umanistico (sociologico, filosofico e psicologico), ovvero ricercare quella serie di “perché” con i quali giustificare l’esistenza dell’edificio cultuale Cattolico.

Struttura didattica

Ogni annualità dei Master è impostata su sei moduli a cadenza mensile, dei quali:

I partecipanti che raggiungono Praglia e Assisi da fuori regione dispongono di:

Ciascun modulo è di tipo “full immersion” e si svolge in tre giornate consecutive: lunedì, martedì e mercoledì, per un totale di 24 ore accademiche.

Lezioni

Le lezioni dei Master sono calendarizzate tra ottobre e marzo poiché, essendo un semestre di “bassa stagione”, facilita la partecipazione di professionalità impegnate nell’ambito turistico. La frequenza è obbligatoria, ed è solo in presenza. È quindi esclusa ogni forma di didattica online, al fine di favorire la socialità tra i partecipanti, come pure tra essi e il corpo docente.

Sono ammesse assenze per un totale massimo di 24 (ventiquattro) ore accademiche in ciascuna annualità. Se si supera tale limite, l’iscritto è chiamato al “recupero”.

Formazione continua

Le diverse edizioni dei Master non ripeteranno lo stesso programma, al fine di stimolare la formazione continua di coloro che, dopo aver concluso il percorso ordinario, desiderano approfondire la ricerca personale frequentando una o più annualità supplementari nella posizione di “uditore”.

Esami e Tesi finale

Per ogni modulo del programma è previsto un test di verifica classificato:

Le modalità di ciascun test sono concordate, di volta in volta durante le lezioni, tra professore e partecipanti.
Al termine del programma di Master, annuale per il I livello e biennale per il II livello, gli iscritti in posizione regolare hanno la facoltà di richiedere la Tesi finale per conseguire il Diploma di Master e relativi CFU.
Le modalità con cui presentare la Tesi finale sono illustrate nell’apposito punto della Guida Generale del Master.

Titoli

I Master di I e II livello rilasciano i seguenti Titoli:

Per CFU si intendono i Crediti Formativi Universitari, rilasciati solo contestualmente al Diploma di Master.
Per ECTS si intendono gli European Credit Transfer System, rilasciati agli iscritti non ammessi, o che rinunciano, al conseguimento del Diploma di Master.
Coloro che hanno già conseguito ECTS in altri Corsi del Pontificio Ateneo S. Anselmo, possono richiedere la loro conversione in CFU, che pertanto saranno ritenuti validi per il raggiungimento dei previsti 60 CFU annuali.